Itinerario 00: Capraia-S.Giusto-S.Baronto-C.Montirici-Vallico di Serravalle

Dalla Stazione FS di Montelupo (m. 35), oltrepassato il ponte sull'Arno, ci si imbatte nella piazza Raffaele Dori di Capraia (m. 41), dove ha inizio l'it. 00. Si sale da via del Castello e via del Fosso, aggirando il Castello di Capraia. Giunti all'altezza di un parcheggio, si prende a sinistra via del cimitero, abbandonata quasi subito per imboccare a destra una carrareccia che sale fino alla strada asfaltata (q73); si prosegue quindi a destra sulle pendici meridionali del Montalbano. Al termine della strada asfaltata, dopo circa un chilometro, si giunge a villa La Croce (m 103), ove la strada diviene più stretta e a fondo naturale.

Si procede in salita, lungo il crinale che divide le due vallate formate da brevi affluenti dell'Arno, fino a raggiungere Casa Cantagallo (m. 131) da dove si prosegue in direzione nord attraversando zone via via più boscose. Tralasciati alcuni sentieri laterali, tenendosi sul crinale principale si raggiunge dopo circa 3 Km il quadrivio di Valicarda (m 308), caratterizzato da un cippo confinatorio e da una secolare quercia, dove occorre tralasciare a destra il sentiero per Artimino (it. 1= it.00) e procedere diritto in salita lungo il crinale per incrociare, dopo essersi inoltrati in una pineta, l'it. 4; si prosegue quindi lungo il crinale che offre interessanti scorci panoramici verso il Valdarno, le colline del Volterraneo e di S. Miniato.

Passato un maneggio di cavalli, all'altezza di Case Nuove (m 390) si lascia sulla destra l'it. 1 che scende a Verghereto e procedendo a dritto attraverso il bosco si raggiunge la strada S. Giusto/Limite. La si segue a destra per circa 400 metri, abbandonandola al bivio (m 391) per imboccare il sentiero a sinistra, presso il campeggio S. Giusto che si costeggia; il sentiero al bivio prosegue a dritto vino a volgersi a destra aggirando l'abbazia di S. Giusto (m 410). Si è camminato per 5 ore.

Passata la millenaria abbazia, si imbocca lo stradello che procede in direzione del ristorante e, percorsi circa 10 metri si sale a destra, attraverso un piccolo gruppo di lecci ; raggiunta la strada Carmignano/Vitolini, la si attraversa imboccando lo stradello asfaltato chiuso da una barra metallica, che sale a Poggio Ciliegio. Si prosegue sulla strada asfaltata per circa 500 metri e si prende la prima deviazione a sinistra verso M. Pietramarina.

Giunti ad un incrocio, si volta a destra e si sale fino ad un bivio da dove si prosegue a dritto verso il sentiero principale, che costeggia la lecceta di Pietramarina, per poi deviare a destra ed inoltrarsi nell'ombroso bosco fino a raggiungere una radura nelle cui vicinanze sorge il casino dei Birri (m 585), antico rifugio dei guardiacaccia medicei, ristrutturato dal comune di Carmignano.

Il bosco di Pietramarina, con il suo maestoso esemplare di cedro atlantico, i lecci secolari, gli alberi di agrifoglio e la zona archeologica è certamente una delle zone naturalistiche più interessanti del Montalbano, meritevole di una particolare tutela. Dal Casino dei Birri si scende a sinistra al sottostante sentiero, toccando poco dopo un secondo casolare pericolante.

Percorsi pochi metri, sul lato sinistro, si scorge l'enorme masso di Pietramarina, da dove è possibile ammirare un vasto panorama sul Valdarno Inferiore. Proseguendo lungo il crinale che scende alla sella degli Spianati (m 545), si incrocia nuovamente lo stradello asfaltato proveniente da San Giusto e a sinistra l'it. 10A per Vitolini e si procede a diritto fino a toccare la torre di cemento armato per telecomunicazioni. Si continua in direzione nord salendo lo stradello asfaltato di crinale fino ad un bivio, si prende a destra, imboccando la pista forestale che rimane sul lato pratese e si sfiora la cima di Poggio Ciliegio (m 611).

Dopo aver toccato il M. Cupolino, al bivio ( a destra si arriva ad incrociare l'it. 5 che scende al valico presso la Torre di S. Alluccio) si prende a sinistra verso il lato ovest del M. Cupola (m. 633), cima più elevata del Montalbano, per raggiungere il pianoro (m. 516) antistante la Torre di S. Alluccio (v. it. 14A) dove giungono due itinerari il 14A e il 5.

Proseguendo lungo il crinale l'it. 00 scende fino al valico (m. 452) dove incrocia la carrozzabile Anchiano/Villa; si prende a sinistra, poi a destra, imboccando il sentiero di crinale che costeggia un circuito per motocross. Si procede in salita lungo le pendici meridionali di Poggio il Casino e Poggio Campo di Baldo (m522), evitando i sentieri laterali, fino a giungere al bivio presso C. di Monte (m467), da qui scendendo a sinistra, lungo un antico muro si arriva al passo di M. Fiore (m 533), circondato da un recinto; poco prima di questo si lascia lo stradello e si prosegue a sinistra lungo un sentiero.

Oltrepassato il muro del Barco Reale Mediceo, si perviene ad un primo bivio , si scende sulla destra e quindi ad un secondo bivio si prende la strada sterrata, da dove, girando a sinistra si scende rapidamente verso S. Baronto (m 349), dopo aver toccato alcune case; si attraversa la provinciale e si sale all'abbazia (m439). Si è camminato 4.30 ore da S. Giusto.

Di fronte all'abbazia si diparte un'erta stradella dapprima asfaltata poi a sfondo naturale che sale fino ad aggirare il campeggio Barco Reale. Si scende leggermente e costeggiato il campo sportivo si raggiunge la strada asfaltata che si segue fino alla prima deviazione a destra ( a sinistra abbiamo l'innesto con l'it. 22 per Larciano); toccato un gruppo di case, si gira a sinistra verso il bosco. Raggiunto il bivio, si sale a sinistra per un sentiero che, aggirato il Poggio Le Murielle (m 444), scende leggermente sino ad una strada asfaltata; si va a destra verso lo stradello che attraversa il bosco e passato un casolare abbandonato si giunge ad un bivio: a destra si tralascia il sentiero (it. 5) che scende a Casalguidi, per imboccare la strada asfaltata che scende fino ad un bivio a T.

Qui si gira a destra e poco prima di raggiungere un ristorante, si lascia la strada asfaltata che devia a destra attraverso la pineta e si incrocia un sentiero che si percorre a sinistra sino ad intersecare la strada S Baronto/ Casa al Vento, nei pressi di una lapide con epigrafe latina.

L'itinerario procede a destra, poi piega a sinistra seguendo il viale alberato che porta a villa Mariani (m 410), costeggia l'adiacente casa e segue, tra antichi terrazzamenti, una panoramica mulattiera con vista sulla valle dell'Arno, S. Miniato, Volterra, i Monti Pisani, fino alle Alpi Apuane e l'Appennino Pistoiese. Attraverso uno stradello asfaltato, si riprende a destra la mulattiera che scende verso C. Sordi (m 404),si prosegue sulla strada che porta al quadrivio (m 406), dove si attraversa la strada S. Baronto/ C. al Vento e si imbocca a sinistra il sentiero che entra nel bosco.

Alla biforcazione si prende a destra e si procede sul falsopiano, poi si scende fra i boschi verso Castelmorosi, si segue la carrozzabile voltando a destra verso la strada proveniente da S. Baronto. Percorsi circa 400 m, si gira a destra verso il sentiero sino a C. al Vento (m3131), dove parte l'it 26 per Cecina. Si è camminato per h.2.30 da S. Baronto.

Attraversata la strada Cecina/Cantagrillo, si segue la sterrata che tocca C. Greppi e, tralasciata a destra la deviazione per podere La Valle, si sale fino alla panoramica radura di C. Cappelli (m 354). Si prosegue il percorso di mezza costa sul versante pistoiese di M. Cupoli, prima in leggera salita, quindi in discesa fino a C. Rocchine (m 300). Si scende alla sottostante strada Montevettolini/Cantagrillo, si va a sinistra, tralasciando l'it. 30 per Montevettolini e l'it. 26 per Cecina e si prosegue sulla strada percorrendola per circa 500 m. Raggiunto il trivio di C. Montirici (m 271), si abbandona la strada asfaltata per seguire a destra la carrozzabile che si biforca quasi subito. Tralasciato a destra l'it. 17, si procede a diritto per la stradella che sfiora C. Topi (m 300).

Giunti ad un bivio, si prende sulla sinistra un erto sentiero che sale tra bassa vegetazione arbustiva e costeggia una palizzata in legno; incrociata una carrozzabile, la si prende a destra sino a C. Ronconi (m 423), poi a sinistra in direzione nord-ovest fino ad un bivio dove si tralascia a destra l'it. 17 che sale a Verghereto; si sale quindi a sinistra per l'unico stradello lungo una recinzione. Giunti ad un cancello che sbarra il sentiero di crinale, si imbocca sulla destra un sentiero che scende nel bosco, permettendoci di aggirare il Poggio di Belvedere e, quindi, risalire fino ad una sella dove l'itinerario di crinale si congiunge con l'it. 30 che proviene da Monsummano Alto. Si prosegue a destra, tenendoci sul versante pistoiese lungo uno stradello che scende a Cà al monte (m 408); si prosegue tra boschi fino a toccare la diroccata C. Selmi (m 409) e, poco dopo, ad incontrare l'it 21A (itinerario di raccordo 00/21). Si scende lungo il crinale per circa 500 m; incrociata la carrozzabile proveniente da C. Trimpella, si prende a sinistra e poco dopo a destra il sentiero che porta ad un bivio dove si devia a sinistra per una strada a sfondo naturale sino a incrociare la strada asfaltata che sale da Serravalle; si procede verso sinistra per 500 m toccando la villa di q 217 e attraversando un vasto bosco.

Si giunge quindi alla statale 435 che costituisce un punto di valico (m127) tra Pistoia e Montecatini (valico di Serravalle, v. it. 31) e la cesura geografica tra il complesso del Montalbano e le prime propaggini dell'appennino vero e proprio, dove termina l'it. 00 (m 127).

Si è camminato h 5.30 da C. al Vento.