Itinerario 01: Comeana-Artimino-Valicarda-Verghereto-Comeana

Avvicinandosi al luogo di inizio passeggiata, arriviamo a Comeana dove, poco distante dal centro abitato, troviamo ancora due testimonianze molto importanti della civiltà etrusca degne di nota: il Tumulo dei Boschetti e il Tumulo di Montefortini, vicinissimo per altro a Villa Calavria, un interessante edificio rinascimentale.

Iniziamo la nostra gita da Comeana, Via La Volta, in direzione della località La Volta, dove è possibile ammirare i vigneti e gli oliveti circostanti, scendendo fino all'abitato Le Fonti (m 75 - toponimo non riportato su I.G.M..) e troviamo su un albero la freccia direzionale che guida a sinistra verso il fondovalle dove un'altra freccia ci indirizza a destra verso un vecchio ponticello ad arco.

Risalendo dalla sponda opposta si risale verso la strada asfaltata che collega Comeana ad Artimino, dove si volta a destra per trovare dopo 500m uno stradello che conduce in un bosco misto di querce, pini e macchia mediterranea. Lo stradello termina nei pressi di un tabernacolo con una catena oltre la quale bisogna piegare a destra ed immettersi in una sterrata (sulla sinistra, si trova il podere Grumolo, privato e non accessibile, con una tomba etrusca che faceva parte del complesso di Artimino) che conduce alla strada asfaltata dove si apre un ampio panorama su Carmignano e la Rocca.

Salendo a sinistra per circa un km si giunge alla via Papa Giovanni XXIII, un bel viale alberato che collega il paese di Artimino con la villa La Ferdinanda (m 258 --su I.G.M. "Villa di Artimino") dove è possibile visitare l'area archeologica della Paggeria (insediamento etrusco) sia la villa stessa col museo archeologico sia un tratto di mura etrusche a sud-ovest della villa.

Ritornati sul viale alberato si incontra dopo circa 100 m una freccia direzionale verso il Borgo di Artimino che seguiamo fino alla porta; da qui costeggiando a sinistra le mura, imbocchiamo via dei Cinque Martiri e giungiamo a Via della chiesa, fiancheggiata da una serie di tabernacoli della Via Crucis, fino alla Pieve di S. Leonardo.

Procedendo a destra in discesa, attraversato un bosco arriviamo al podere La Vergine (m 159) dove lasciata la strada per Comeana (che prosegue a destra) si prosegue a diritto attraverso i campi e sfiorato il cimitero si riprende a salire verso l'abbazia di S. Martino in Campo (m 213). Dalla chiesa si prosegue sullo stradello a fondo naturale che si addentra nel bosco e sale fino alla sella a quota m 267, tra le valli Rio Caselle e Borro dei Diavoli. Da qui occorre voltare a destra seguendo la pista forestale che inizialmente è in leggera salita quindi si addentra nel bosco con una pendenza maggiore fino al valico di Valicarda, caratterizzato da un cippo confinatorio e da una grossa quercia (m 308) Qui si incrocia l'it. 00 di crinale, si segue la freccia direzionale continuando sulla destra. Il fondo della pista migliora e si arriva dopo circa 1,5 km al bivio sulla sinistra (m 370) con l'it. 4A, proseguendo a diritto si giunge presso le Case Nuove (m 390) dove si lascia il sentiero e ai due bivi successivi si prende due volte a destra aggirando il maneggio ed imboccando la larga pista forestale.

Scendendo per circa 2.5 km lungo l'erto fianco di Poggio Fornelli arriviamo ad un laghetto artificiale (m 235) da cui si prosegue sulla sinistra per il podere Valle dove si gira a destra verso il percorso principale.

Si risale quindi fino alla strada asfaltata, dove poco sopra i trova il Borgo di Verghereto, e si scende verso destra fino ad arrivare, toccando una vecchia fonte ormai asciutta, alla fattoria Le Ginestre (m 225) da cui si scende a sinistra fino ad un tabernacolo (m 190) dove si curva a destra verso il rio Rigoccioli; superato il ponte seguiamo la strada di fondovalle.

Dopo due stradelli sulla sinistra proseguiamo ancora per circa un 1,5 km in leggera discesa fino ad una vecchia fornace abbandonata da cui, voltando a sinistra, arriviamo alla strada asfaltata toccando il podere dell'Orto (m 61). Subito dopo il rio Elzana, si abbandona l'asfaltata e si procede a destra verso un Valletta dove è possible vedere due fonti sulla sinistra e delle piccole rapide ed un ex-mulino sulla destra (m 55).

Oltre il torrente sulla destra a circa 500 m, c'è un'area attrezzata in una radura con varie fonti collegate alla strada da un ponticello di legno. Proseguendo per l'asfaltata, superate alcune case si sale fino a trovare due deviazioni dove quella a sinistra porta al podere Colombaione; giunti alle Fonti, dove si chiude il sentiero circolare dell'it. 1, è possibile deviando a sinistra per le Corti ammirare la villa Le Farnete . Ritornati sulla strada si sale a La Volta verso Comeana dove si conclude l'itinerario.