Itinerario 05: Carmignano-Bacchereto-Spazzavento-Capezzana-Carmignano

La zona alle falde del Montalbano, nei pressi di Carmignano, è ricca di storia i cui documenti si possono ancora oggi ammirare. Prima, quindi, di intraprendere la nostra camminata, soffermiamoci un po' nei dintorni di Carmignano. Rechiamoci, quindi, a Carmignano dove inizia l'itinerario ed e' possibile vedere la Chiesa di S. Michele con la Visitazione del Pontormo.

Si prende la strada asfaltata sulla sinistra del palazzo comunale che procede in direzione della Rocca; fatti 50 metri, si lascia la strada asfaltata e ci si inerpica su di un sentiero che sale tra olivi e alberi da frutto e sfiora un panoramico poggio. Si prosegue toccando alcune case sino ad incrociare la strada asfaltata che sale da Carmignano, si attraversa e si prende il percorso pedonale che aggira sulla sinistra la zona della Rocca, sino a raggiungere nuovamente la strada asfaltata che prendiamo a sinistra procedendo per circa 300 metri tra ville fino a Belvedere (m 265).

Qui abbandoniamo l'abitato e l'asfalto per piegare decisamente a destra percorrendo la carrareccia che scende tra campi e olivi sino ad un capanno di lamiera; qui prendiamo la traccia di sentiero che piega prima a sinistra, poi a destra e prosegue infine a diritto in discesa, nel primo tratto tra viti ed olivi. Costeggiato un muretto a secco, si prende a scendere una ripida pista che porta ad un podere in località Fontanaccio, aggirandolo sulla destra e sbucando su una carrozzabile che prendiamo a sinistra. Si procede in falsopiano tra coltivi sino al podere di q 158. Si prosegue in leggere discesa tralasciando due deviazioni che portano al podere di q 130; il sentiero diviene sempre più carrozzabile e fa una stretta curva a gomito sulla destra.

Percorsi circa quattrocento metri dalla curva, si giunge ad un bivio dove pieghiamo a sinistra e scendiamo fino al ponte sul rio dell' Acqua Calda. Giunti ad un incrocio a T, si lascia la carrozzabile sulla destra e si prende a sinistra costeggiando un muretto a secco tra campi. Si arriva così all 'abitato Le Barche (m 108). Tralasciata la strada asfaltata Bacchereto/Seano, proseguiamo a sinistra per via S. Biagio, sterrata a buon fondo che scende costeggiando l'abitato ed arriva ad un ponticello; oltrepassato questo, ad un bivio, ci si tiene sulla sinistra, si sale seguendo l'indicazione per Campogrande e si arriva ad un gruppo di case (m 130). Si sale sempre, poco dopo sulla sinistra incontriamo il podere Campo (m 149), dopo il quale il fondo dello stradello diviene sempre più simile ad una carrareccia; si prosegue a diritto, salendo sino ad un antico edificio (Torre, m 165) da cui si gode un bel panorama.

Qui dobbiamo girare nettamente a destra, salendo un ripido sentiero tra campi raggiungiamo un casolare sulla destra. Il sentiero diviene più largo e piega sulla sinistra in falsopiano. Passati due poderi, si raggiunge S. Biagio a Fusciano: nei pressi della bella villa, in alto su un poggetto si intravede l'antica pieve romanica. Qui lo stradello diviene asfaltato, si attraversa un bosco, si tocca sulla sinistra un gruppo di vecchie case tra cui Casa Toia.

Poco dopo raggiungiamo in località Chiesino (m 245) la strada per Bacchereto, la attraversiamo ed imbocchiamo la carrareccia che prosegue a diritto salendo tra gli oliveti, fino ad un incrocio nei pressi di un casolare, dove si prosegue a diritto per uno stradello che si inoltra per un piccolo tratto nel bosco.

Si scende leggermente in modo sinuoso si incontra un tabernacolo e si procede a mezza costa; toccato un casolare si raggiunge l' arboreto di Villa Bencini-Tesi e poco dopo, toccati i casolari dell ' omonima fattoria, si piega a destra raggiungendo il viale d' accesso alla villa (m 279). Lo si prende a sinistra, costeggiando sulla destra la villa stessa. [it. SA -Con una breve deviazione, si può arrivare al borgo di Bacchereto che si raggiunge in un quarto d'ora, scendendo a destra per circa duecento metri sul viale d'accesso.
In corrispondenza di una curva a sinistra si abbandona il viale e si prende a destra il vecchio tracciato che, attraversato un campo con olivi, costeggia un vecchio muro a secco ed arriva infine alla strada asfaltata che porta, a destra,a Bacchereto]. Per riprendere l'it. 5, ritorniamo a Villa Bencini- Tesi e saliamo per lo stradello rettilineo fino ad una carrozzabile che prendiamo a sinistra; poco dopo, ad un incrocio a T, a destra, camminiamo fino ad un podere dove si deve piegare decisamente a sinistra, raggiungendo un bivio all'inizio di un bosco. [it. SB -(Non percorribile in MTB e a cavallo) Per abbreviare la passeggiata, si può seguire a destra il sentiero 5B che ha una durata di trenta minuti: si entra in un bosco misto di pini e castagni e, ad un bivio, si prende a destra in salita graduale; si incontra una radura con un capanno, il sentiero si fa stretto e la vegetazione più fitta. È un punto, questo, in cui occorre fare attenzione alla segnaletica per risalire una ripida scarpata nella fitta vegetazione e poi raggiungere l'ampia sterrata Torre S. Alluccio/Spazzavento che riporta sull'it. 5.]

Per riprendere 1 'it. 5 si prosegue a diritto, quindi si sale a sinistra sul sentiero che entra in un bosco ceduo con fitto sottobosco, con il fondo fortemente danneggiato dal passaggio di moto. Raggiunta una pista forestale più ampia, la si prende a destra in salita in un bosco di castagni e pini. Ad un bivio, si lascia la strada principale che scende a destra per imboccare a sinistra un erto sentiero che conduce alla strada forestale di mezza costa sul versante orientale di Poggio La Cupola. Qui si prende a destra: la strada scende e si allarga gradualmente e giunge a Spazzavento, nei pressi del valico di Torre di S. Alluccio (m 516).

Nelle vicinanze vi sono anche l'it. 00 e l'it. 14A. Prendiamo a destra ed attraversiamo il bosco; ad un bivio (m 509) si tralascia la deviazione a sinistra per scendere sul percorso principale per circa un chilometro fino a raggiungere la deviazione 5B che troviamo, poco visibile ma ben segnalata, sulla nostra destra. Superato l'incrocio con l'it. 5B, si prosegue sempre sulla strada principale che continua a scendere nel bosco.

Usciti dal bosco, il percorso prosegue di crinale e ci offre uno dei più bei panorami del Montalbano. Si costeggiano in questo punto tratti ancora ben conservati del Muro del Barco Reale Mediceo (v. it. 4). Giunti all'altezza del podere con una grande quercia secolare a q 337 ed oltrepassata una mulattiera a sinistra, si continua a scendere sulla ampia sterrata, tra una ricca vegetazione. Si oltrepassa il podere a q 267 e, tralasciato un sentiero a sinistra, arriviamo al piccolo abitato di Spazzavento (m 269).

Nell'abitato, al quadrivio presso un tabernacolo, si prosegue a diritto per l'asfaltata che porta alla fattoria Capezzana (m 175) e ne percorriamo trecento metri; in prossimità di una curva a sinistra, prendiamo a destra la strada bianca che scende ad una sottostante sterrata che prendiamo a destra. Tocchiamo il podere di q 260, superato il quale prendiamo la prima deviazione a sinistra che scende tra campi ed olivi al sottostante podere di q 205. Qui imbocchiamo a sinistra la carrozzabile che porta alla casa del podere menzionato. Scendiamo leggermente tra campi per poi risalire e raggiungere nuovamente nei pressi di un casolare e prendere a destra la strada per Capezzana.

Tralasciata la carrozzabile a sinistra, si sfiora l'oratorio di S. Jacopo e la villa di Capezzana. Proseguiamo l'asfaltata che scende tra bei filari di cipressi. Dopocirca 200 metri dal secondo tornante, si lascia la strada asfaltata e si, scende a destra. Superata una deviazione a destra, raggiungiamo una casa colonica (m 117) e passiamo tra la casa ed il fienile, poi, ad un bivio, prima di un altro edificio, curviamo a sinistra e scendiamo per una mulattiera.

Successivamente, nei pressi di alcune abitazioni si attraversa via Rizzitelli si procede per pochi metri e si imbocca una sterrata a destra che si inoltra tra i vigneti. Superato un torrentello su di un piccolo ponte, si giunge ad un bivio con una cava ed un piccolo laghetto. Qui la strada sale a sinistra e prosegue lungo un muretto a secco e tra i campi.

Raggiungiamo un gruppo di case (m 116) e pieghiamo a destra proseguendo lungo il crinale: qui troviamo il bivio l'it. 7 che scende fino a Seano. Abbandonate le ultime case, l'itinerario piega a destra salendo tra i campi. Il fondo del percorso peggiora molto, la salita si presenta difficoltosa a causa sia della forte pendenza, sia del fondo sconnesso. Rapidamente raggiungiamo la località Valle (m 156) dove imbocchiamo una strada che sale tra numerose villette. Passato un vigneto, si tralascia una deviazione a destra per proseguire rapidamente al punto di partenza, concludendo così l'anello.