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alle pendici del Montalbano, l'attuale Comune di Larciano si estende per
una superficie di 21 Kmq., costituito dalle frazioni di S. Rocco, Larciano,
Cecina e Castelmartini, nonché dai centri abitati di Baccane, Colonna
e Biccimurri. Larciano Alto ha mantenuto l'impianto urbanistico medioevale,
di cui si conserva la cinta muraria del XIII secolo, con tra porte di accesso
al borgo. Nel punto più elevato si innalza la Rocca, probabilmente
realizzata ad opera dei pistoiesi dopo l'acquisto, nel 1226, del Castello
di Larciano.
Larciano
Castello è uno dei centri della provincia di Pistoia meno
noti, a causa della posizione piuttosto isolata dalle direttrici stradali
più importanti; ma proprio tale posizione ha fatto in modo che si
potesse conservare quasi del tutto integro un luogo pieno di fascino per
l' atmosfera di antico che vi si respira. La si può raggiungere da
Monsummano, seguendo la statale 436 per Fucecchio, o da S. Baronto, la via
più comoda, e anche la più interessante, oppure da Pistoia
si arriva a Lamporecchio fino a S. Rocco, che è la parte più
bassa di Larciano.
Larciano, posto a 160 m. di altezza, in posizione di controllo su tutta
la Valdinievole, è un borgo fortificato che visse la sua stagione
più importante nel Medioevo, quando fu uno dei cardini del sistema
difensivo di Pistoia e importante nodo viario lungo la direttrice trasvesale
all' Arno.
Castelmartini è raggiungibile da
Monsummano, grazie alla statale 436, in direzione Fucecchio. L' originario
nucleo abitato, che ha dato il nome ad una delle frazioni che compongono
il comune sparso di Larciano, è situato a sud dell' attuale via Francesca.
Ha origini antiche che risalgono alla fine del Duecento.
Il borgo di Cecina, posto su un colle, in posizione panoramica, è un interessante e piacevolissimo paese di antiche origini e che nell' età medievale ebbe un ruolo considerevole in quanto castello posto a guardia dei confini meridionali del territorio comunale pistoiese. Da Pistoia, per giungere a Cecina, si prende la strada per san Baronto, la si percorre fino a Cantagrillo, di lì si devia per Baco e si valica il Montalbano. Venendo da Monsummano invece, si percorre il primissimo tratto della statale 436 deviando poi verso Montevettolini, e dopo pochi chilometri si giunge a destinazione.